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Lo spettacolo

Marco Goldin, unanimemente riconosciuto come il maggior esperto di impressionismo in Italia, dal 2005 mette in scena con successo, sui palcoscenici dei più prestigiosi teatri italiani, racconti/spettacolo realizzati per introdurre, in modo fortemente legato all’emozione, le sue grandi mostre, sempre ai vertici delle classifiche tra quelle più frequentate in Italia e nel mondo, con oltre undici milioni di visitatori negli ultimi vent’anni.

Per la prima volta, con questo spettacolo dedicato a La grande storia dell’impressionismo, ha creato un racconto autonomo, pensato in modo specifico per il palcoscenico e dunque svincolato dal riferimento a una mostra.


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Un flusso di parole, musica e immagini, mentre sul palco ci sarà l’importante partecipazione al pianoforte di Remo Anzovino, uno dei principali esponenti della scena musicale contemporanea.

E in più, la preziosa collaborazione di Fabio Massimo Iaquone e Luca Attilii, due tra i principali video maker italiani, artefici di una scenografia visiva di forte suggestione, che utilizza foto d’epoca e dei giorni nostri, immagini dei quadri e straordinari filmati girati appositamente in Francia in questi mesi nei luoghi dei pittori, dalle foreste attorno a Parigi ad Arles, dalle coste della Bretagna a quelle della Normandia.

100 minuti di spettacolo, suddivisi in cinque scene, per l'appassionante racconto del movimento pittorico che più di ogni altro ha trasmesso al pubblico di tutto il mondo il suo fascino colorato. Si inizierà dalla foresta di Fontainebleau, dove i giovani impressionisti, da Monet a Pissarro, da Renoir a Sisley, si incontravano a metà degli anni sessanta, per dipingere grandi cieli mai visti così prima, assieme a una devozione tutta nuova verso 
la natura.

L’amore nei confronti del paesaggio sarà anche quello del decennio successivo, quando prenderanno il via, da quella memorabile del 1874, le esposizioni impressioniste. Di questa seconda scena saranno protagonisti anche Cézanne, Degas e il primo Gauguin, così come le pittrici Berthe Morisot e Mary Cassatt. La meraviglia del fiume, i disgeli lungo la Senna, le alte scogliere e il mare di Normandia, costituiranno poi lo sfondo della terza scena, nella quale Goldin racconterà la fine della pittura di plein-air.

Le due scene conclusive, quasi come un unico canto, saranno invece riservate a Vincent van Gogh e Paul Gauguin, coloro che hanno portato alle estreme conseguenze, modificandolo, l’impressionismo. Del primo, tra campi di grano e cieli stellati, lo spettacolo punterà sui poco più che due anni tra Arles e Saint-Rémy e le settimane del congedo dalla vita a Auvers-sur-Oise. E seguendo le pagine del romanzo di Marco Goldin, dedicato proprio all’amicizia tra i due pittori, in uscita per l’inizio del tour teatrale a metà novembre 2018, Gauguin comparirà dal viaggio in Martinica del 1887 ai soggiorni in Bretagna, dai due mesi vissuti ad Arles con Van Gogh fino al momento di salpare dal porto di Marsiglia per Tahiti. 
Su questa immagine di vento e mare si chiuderà lo spettacolo.

Il calendario della tournée

Altre date in arrivo

Salsomaggiore

17 novembre

data zero

Teatro nuovo

viale Giandomenico Romagnosi, 24

0524 070274

Milano

19 novembre

prima assoluta

Teatro Nazionale

via Giordano Rota, 1

02 0064 081

Parma

25 novembre

Auditorium Paganini

Via Toscana, 5/a

0521 706214

Verona

26 novembre

Teatro Filarmonico

Via dei Mutilati, 4/k

045 800 2880

Bergamo

29 novembre

Teatro Creberg

Via Pizzo della Presolana

035 343434

Padova

30 novembre

Gran Teatro Geox

Via Tassinari, 1

049 836 4084

Torino

4 dicembre

Teatro Alfieri

Piazza Solferino, 4

011 562 3800

Roma

15 gennaio

Sala Petrassi

Viale Pietro de Coubertin, 30

06 8024 1281

Ferrara

23 gennaio

Teatro Comunale

Corso Martiri della Libertà, 5

0532 202675

Firenze

1 febbraio

Teatro Obihal

Via della Casaccia, 17

055 650 4112

Mantova

9 marzo

Palabam

Via Melchiorre Gioia, 3

0376 220055

Bologna

14 marzo

Teatro Duse

Via Cartoleria, 42

051 231836

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I protagonisti dello spettacolo

Marco Goldin

Marco Goldin, storico dell’arte, è nato a Treviso nel 1961. Sono specialmente due gli ambiti del suo studio e della sua riflessione critica: la pittura italiana del Novecento fino alla contemporaneità e l’arte del XIX e XX secolo in Europa e in America. A entrambe queste aree ha destinato, come curatore, molte mostre di grande successo. Esposizioni di ampio respiro e di articolata ricostruzione storica. Tre esempi tra i tanti: nel 2007, America! Storie di pittura dal Nuovo mondo; nel 2010, Munch e lo spirito del Nord. Scandinavia nel secondo Ottocento e nel 2016, Storie dell’impressionismo. I grandi protagonisti da Monet a Renoir, da Van Gogh a GauguinHa curato anche molte rassegne di carattere monografico, che hanno indugiato, solo per fare alcuni esempi, sull’opera di Monet e Van Gogh, di Gauguin e Millet o in ambito novecentesco da Mondrian a López García. In molti di questi casi, soprattutto con la quadrilogia (2011-2014) dedicata ai temi del viaggio, del ritratto, del paesaggio e della notte dipinta, realizzando, in luogo dei cataloghi, dei veri e propri libri.

Da alcuni anni scrive per il teatro, esperienza che è nata dal desiderio di evocare grandi figure della pittura, da Vincent van Gogh a Johannes Vermeer, in spettacoli che hanno visto la partecipazione di attori, musicisti e anche importanti cantanti, da Franco Battiato ad Antonella Ruggiero, da Alice a Tosca a Francesca Michielin.
Nel 2017 ha dato il via anche a progetti cinematografici sempre dedicati all’arte, con i suoi primi due docufilm, entrambi riservati alla figura di Van Gogh.

Remo Anzovino

Considerato da critica e pubblico uno dei più originali e innovativi compositori in circolazione, Remo Anzovino (nato il 12 febbraio 1976 a Pordenone) è uno dei massimi esponenti della musica strumentale italiana. Ha all’attivo cinque album registrati in studio, uno dal vivo, registrato all'Auditorium Parco della Musica di Roma, un progetto speciale dedicato a Pier Paolo Pasolini e uno dedicato a Muhammad Ali. Ha composto le musiche per i maggiori capolavori del cinema muto collaborando con le più prestigiose cineteche e partecipando ai principali festival internazionali. Gli ultimi suoi lavori come compositore per il cinema sono la colonna sonora del docufilm Hitler contro Picasso e gli altri. L’ossessione nazista per l’arte e Van Gogh. Tra il grano e il cielo. Le sue musiche sono state anche utilizzate da celebri trasmissioni televisive, "Otto e Mezzo" e "Ballarò" su tutti, e da importanti brand commerciali, come Alitalia e Bulgari per citarne alcuni.

Numerose sono le collaborazioni di grande prestigio: da Roy Paci a Franz Di Cioccio, da Danilo Rossi all’Orchestra d’Archi Italiana, da Lino Capolicchio a Simone Cristicchi, passando per Gino Paoli, Enzo Gragnaniello, Mauro Ermanno Giovanardi, Giuliano Sangiorgi, da Tony Esposito a Luisa Prandina, fino al jazz con Gabriele Mirabassi, Enzo Pietropaoli, Bebo Ferra e Luca Aquino, ma anche il rock di Tre Allegri Ragazzi Morti e Roberto Dellera, il rap d’autore di Dargen D’Amico e l’arte fotografica e figurativa di Oliviero Toscani e Davide Toffolo.

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Dal 15 novembre disponibile per tutti voi!

Van Gogh e Gauguin, dal palcoscenico al romanzo

Marco Goldin

I colori delle stelle

L'avventura di Van Gogh e Gauguin

I due mesi che i pittori Vincent van Gogh e Paul Gauguin vissero insieme nella Casa Gialla ad Arles, nell’autunno 1888, restano tra i momenti più intensi e drammatici dell’intera storia dell’arte, per l’esito conclusivo della fuga di Gauguin verso Parigi in seguito al taglio dell’orecchio da parte di Vincent.

Marco Goldin, che da anni studia l’opera di entrambi avendovi tra l’altro dedicato alcune esposizioni di grande successo, fa diventare quei sessanta giorni, nel suo modo caratteristico di procedere pieno di luci e immagini, un vero e proprio romanzo. Un racconto poggiato sui fatti realmente accaduti, grazie allo studio delle fonti e dei giornali dell’epoca. E poi delle lettere che i due si scambiarono, tra la Bretagna e la Provenza, prima del loro incontro, e su quelle che da Arles inviarono a Theo van Gogh, a Emile Bernard e a Schuffenecker. E naturalmente sulla visione delle decine di quadri che i due artisti, molto più Van Gogh che Gauguin, dipinsero nelle settimane passate insieme.

Con una scrittura evocativa, in grado di suscitare continue accensioni e colori, Goldin ci accompagna per mano non solo nei luoghi provenzali. Fa infatti precedere il lungo capitolo centrale del libro, intitolato “La Casa Gialla”, da altri più brevi, nei quali ricorda il viaggio di Gauguin in Martinica del 1887, l’incontro tra Van Gogh e Gauguin nell’inverno di quello stesso anno a Parigi e poi la sofferta preparazione della convivenza tra i due.

Il racconto prosegue tra notti stellate e uliveti, cipressi e campi di grano, tra sentieri sul mare e scogliere, unendo la conoscenza precisa e minuziosa dei luoghi alla poesia. Fino al momento, cruciale, della partenza di Gauguin dal porto di Marsiglia, sulla nave Océanien, per Tahiti. Era il primo giorno di aprile del 1891 e un pittore andava incontro al suo destino. Van Gogh aveva già lasciato la vita.  

p. 288
€17,50
ISBN 978-88-282-0086-4

p. 288
€17,50
ISBN 978-88-282-0086-4

Linea d'ombra S.r.l. - società unipersonale 
Strada di Sant'Artemio 6/8, 31100 Treviso Italia

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